Vegetariano, cioè?

Autore Bene Insieme /Dott. Luca Borelli, Dietista

La dieta vegetariana sta raccogliendo in questi anni un numero sempre maggiore di sostenitori. Vediamo insieme di cosa si tratta

Si definisce vegetariano un regime alimentare che non include carne e pesce o prodotti di origine animale. I carboidrati, come nella dieta mediterranea, rappresentano la fonte principale di una dieta vegetariana, nonché la maggior fonte energetica.
Oltre ai cereali, questo regime è completato dall’assunzione di legumi, verdura e frutta e, in minor misura, di latte, latticini e uova.
Questo in linea generale, nello specifico è possibile individuare tre tipologie precise di alimentazione vegetariana: la latto-ovo vegetariana, la latto vegetariana o la vegana.
Chi segue un regime latto-ovo vegetariano consuma, oltre a tutti i vegetali, anche prodotti animali indiretti come il latte e derivati, le uova e il miele. Chi è latto vegetariano esclude dalle sue scelte alimentari anche le uova. Il vegano, infine, si nutre esclusivamente di prodotti vegetali. 

Un regime alimentare, tra pro e contro
È posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, siano salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possano conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
Detto ciò, nello specifico, vediamo insieme i pro e i contro.

PRO Questo tipo di alimentazione è protettiva per molte patologie come quelle cardiovascolari, perché è povera di grassi animali, ma è ricca di vitamine, fibre e antiossidanti.

CONTRO Seguendo un regime vegetariano è possibile incorrere in carenze di sostanze importante per il nostro organismo: ferro (rischio di anemie), proteine (anche se è una carenza rara), vitamina B12, che è presente soprattutto nei prodotti di origine animale, calcio e vitamina D (nei vegani soprattutto), che è fondamentale per l’assorbimento del

Una dieta da tenere sottocontrollo
Proprio in riferimento alle carenze che una dieta vegetariana può dare luogo, è consigliabile eseguire degli esami del sangue, sia prima di iniziare il regime che dopo circa un mese. Questo per valutare eventuali mancanze e poter intervenire attraverso la somministrazione aggiuntiva di questi nutrienti non energetici. 

COME DIVENTARE VEGETARIANO
Un consiglio importante per chi non è vegetariano ma desidera diventarlo, è quello di documentarsi molto su questo regime alimentare e di affidarsi a personale esperto e qualificato (medico e dietista) per imparare a gestire la propria alimentazione senza andare incontro a carenze di qualsiasi tipo.
Si consiglia inizialmente di sostituire la carne e i latticini con la soia, le proteine derivanti dal grano e i legumi, in quanto sembrano essere i diretti sostituti della carne. La regola fondamentale per utilizzare i legumi come sostituti della carne è quella di associare nello stesso pasto questi vegetali (fagioli, ceci, lenticchie, fave e piselli) a pane e pasta in modo che le proteine ingerite pur essendo vegetali diventino dello stesso valore biologico di quelle animali. Inoltre, il latte di soia così come il formaggio, lo yogurt, ma anche il tofu e altri alimenti magari meno conosciuti possono essere ideali per optare a un regime vegetariano.

Contenuti correlati

Altri contenuti: