Viaggio attraverso i prodotti tipici del Lazio

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Autore BeneInsieme

Quali sono i prodotti tipici del Lazio? Scopriamo questa Regione attraverso le sue bontà.

Pecorino Romano

Formaggio dalle origini molto antiche, il pecorino romano è Dop dal 1996. Nonostante il nome, la lavorazione di questo formaggio avviene, oltre che nel Lazio, in Sardegna e in Toscana. Il suo uso principale? Una grattugiata su tutte le amatriciane della terra prima di essere servite, ma anche sulla gricia e sulla carbonara. Il pecorino romano Dop si mangia anche con il pane cafone e le fave, quando sono di stagione a maggio.

Mammole romanesche

I carciofi romaneschi vengono chiamati mammole. Particolari per la loro grandezza e il loro sapore delicato, i carciofi romani sono facilissimi da cucinare, perché non hanno bisogno che di essere puliti dalle foglie esterne. Le mammole, infatti, sono privi di spine e barbetta interna, quindi possono essere cotti al vapore in pentola, farciti e fritti interi, ma anche tagliati finemente e serviti col suddetto pecorino.

I kiwi di Latina

Sembrerà un frutto esotico, eppure i kiwi di Latina sono diventati un prodotto IGP. La zona di Latina è bellissima da visitare tra settembre e ottobre, quando si produce il vino nuovo e nei giardini delle case dei Colli Romani si creano tante tettorie naturali offerte dalle piante di kiwi. Provate i kiwi in insalata con il baccalà, oppure abbinati al pesce, come nella ricetta dei kiwi con salmone e insalatina fresca.

Cicerchie, i legumi avvelenati

Si tratta effettivamente dei legumi tossici, ma solo se consumati in quantità industriali. Le cicerchie, infatti, vengono chiamate anche i legumi maledetti. Non solo laziali, le cicerchie si producono anche in Toscana, Abruzzo, Marche, Umbria e Molise. La cicerchia ha ottenuto la denominazione di prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT).

La porchetta di Ariccia

Uno dei prodotti tipici più famosi del Lazio, la porchetta ha ottenuto la denominazione di prodotto  IGP. Ciò che distingue la porchetta di Ariccia Igp dalle altre, è la croccantezza della crosta che è semplicemente perfetta. Le sue carni hanno un colore che va dal bianco al rosa, è saporita e gustosa ed è arricchita dall'aggiunta di aromi come aglio, rosmarino, sale e pepe nero. Un modo diverso e particolare di cucinare con la porchetta? Provate il finocchio in porchetta, un antipasto veramente particolare!

Guanciale amatriciano

Elemento chiave della pasta all'amatriciana di cui parlavamo prima, il guanciale è un salume prodotto nella provincia di Rieti che viene dalla guancia del maiale. La particolarità del guanciale è quella di essere particolarmente pepato e saporito e di avere uno strato di cotenna e grasso che lo rendono assolutamente speciale.

Puntarelle romane

Le puntarelle romane sono un tipo di germoglio di cicoria che viene colto quando ancora non ha sviluppato troppe foglie, pulito e condito con una emulsione di filetti d'acciughe, olio, aglio e aceto.

Marzolina

Prodotto raro da trovare, la marzolina è un formaggio tipico laziale con la caratteristica di essere molto grasso. Spesso la marzolina si trova conservata sott'olio e viene spesso insaporito con del peperoncino.

Abbacchio alla romana

Piatto tradizionale di Pasqua, l'abbacchio è un agnello da latte che viene cucinato intero sulla brace oppure in forno con rosmarino, sale e pepe. Alla fine della cottura, momento di goduria estrema, sull'abbaccio si fa colare del lardo (o il grasso) sciolto sulla carne.

Cicoria

Quando si lasciano germogliare per bene le punterelle, quelle diventano cicoria, una verdurina che si fa bollita oppure, molto più saporita, ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino.

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