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Per te, per i tuoi ragazzi e chi ti sta intorno, ecco tanti utili consigli dei nostri esperti per condurre un solo stile di vita: quello più giusto e adatto a ognuno di noi. 

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Essere Mamma
L’immagine corporea nei bambini
Indipendentemente dall’altezza e dal peso, i bambini e le bambine possono sviluppare una percezione positiva o negativa del proprio corpo.  Già in età pre-scolare, il bambino inizia a sviluppare la propria immagine corporea. I genitori e gli adulti possono supportare lo sviluppo di una buona autostima e una brillate percezione di sé fin dalla più tenera età. Per favorire lo sviluppo armonioso ed equilibrato dell’immagine corporea nei bambini, i suggerimenti fondamentali sono cinque: • Evitare di parlare davanti ai bambini della propria pancia, o dell’ultima dieta. Questi discorsi possono indurre i bambino a ”preoccuparsi della propria pancia” e indurli a voler sperimentare “la prima dieta”. • Cibo sano per il benessere: aiutate i bambini a scoprire il cibo come fonte di piacere, nutrimento e amore per se stessi quando si segue una dieta equilibrata, che garantisce salute e benessere. • Movimento e sport… per passione! Sentirsi in forma, forti e agili aiuta a sviluppare una buona immagine di sé. Lo sport è la chiave giusta per coltivare queste sensazioni positive nel bambino. Quale sport? Fategli provate diversi sport e scegliete quello che più l’appassiona e lo entusiasma. E ricordate: gite all’aria aperta e movimento ogni giorno… perché i bambini crescono giocando con il cielo sulla testa. • Aiutate i bambini a sviluppare un buon senso critico: guardate e commentate insieme i discorsi ascoltati in tv, le immagini su certe riviste o i discorsi che fanno tra loro. Riflettere li aiuterà a riconoscere le manipolazioni pubblicitarie e a credere ciecamente in ciò che dicono i loro pari. • Favorire una buona immagine di sé nei bambini è utile a farli sentire più sicuri e fiduciosi sulle loro capacità, fin da piccoli.  
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Vivere Sostenibile
Quanto costa mantenere un’automobile?
Da qualche anno gli italiani comprano molte meno auto. È certamente una spesa significativa, che molti rinviano a tempi migliori, ma tra le ragioni per cui si rinuncia a rottamare la vecchia automobile o per cui le auto si usano molto meno di qualche anno fa c’è anche la spesa per i carburanti che è diventata davvero impegnativa.   Qualche cifra: negli ultimi venti anni la spesa degli italiani per mantenere un’automobile è più che raddoppiata, arrivando ad oltre 112 miliardi di euro dai circa 47 miliardi del 1990, una crescita cioè del 138%. I carburanti rappresentano il 46%: per benzina, diesel e metano si spende il 208% in più rispetto al 1990. Rilevante anche l’aumento della RC Auto (+216,7%), che pesa per circa il 16% del totale. Ma volano anche pneumatici (+263%) e pedaggi (+221%).   In sintesi, l’auto incide sul reddito domestico fino al 25%. Molte persone cercano di comprimere questa spesa alternando l’uso dell’auto a quello dei mezzi pubblici quando, naturalmente, è possibile. Ma, se l’auto non può essere sostituita da nessun altro tipo di mezzo, cosa si può fare per risparmiare sul carburante? I miracoli non sono ovviamente possibili, ma in realtà, guardandosi attorno, qualche occasione di risparmio c’è.   • I distributori non sono tutti uguali. Se mentre siete in viaggio vi capita di notare undistributore più conveniente degli altri, anche se per pochi centesimi di euro, conviene frequentarlo e non buttarsi nel primo che si incontra senza fare caso ai prezzi.  • La tessera serve? Certo, si accumulano punti e periodicamente ci si può concedere uno sconto sul pieno.   • Altro suggerimento: scegliere i distributori indipendenti, ribattezzati “pompe bianche”. Sono benzinai che non rappresentano i grandi gruppi petroliferi, impianti anonimi ed essenziali dal punto di vista estetico e generalmente localizzati su vie un po’ fuori mano. Il passaparola degli amici, però, saprà indirizzarvi al posto giusto. E varrà la pena aver cercato.  • Infine... il pieno della macchina costa? Perché non condividere la spesa con qualche collega di lavoro viaggiando insieme?
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Essere Mamma
Metodi per debellare le macchie "da bambini"
Si sa, le macchie capitano, e quando succede non si può far altro che cercare di rimediare. Alcune, però, sembrano capitare più spesso quando nei paraggi ci sono dei bambini…  Ecco come eliminarle.   Pennarello ad acqua Se la macchia è ancora fresca e su un tessuto, limitate subito il danno assorbendo l’inchiostro con un po’ di talco in polvere. Un metodo efficace per pretrattare le macchie d’inchiostro è bagnarle con del latte (meglio se inacidito).  Se invece la macchia è su un muro, cercate di cancellarla con una gomma da cancellare abrasiva (quelle da penna), ma state attenti a non eliminare anche il colore dal muro… Se invece non siete alle prese con una macchia ma con un’opera d’arte di dimensioni considerevoli avete due scelte, diametralmente opposte: ridipingere o… valorizzare. Meglio incorniciare un disegno sul muro che avere sempre sotto gli occhi una macchia indistinta, risultato di un “restauro” maldestro!   Erba Chi non ha mai dovuto lottare con un paio di jeans dalle ginocchia verde acceso? Le macchie d’erba sono molto frequenti, non solo fra i bambini, ed è quindi importante avere un rimedio efficace sempre a portata di mano. Dopo aver bagnato il capo macchiato, coprite la macchia con il liquido ottenuto mescolando due cucchiai di acqua ossigenata con un cucchiaio di sapone liquido. Lasciate agire per qualche minuto, strofinate con un vecchio spazzolino da denti e lavate come di consueto. Come per quasi tutte le macchie, è importante intervenire il prima possibile, quando la macchia è ancora fresca.   Cioccolato Anche il cioccolato può lasciare un retrogusto amaro quando macchia la nostra tovaglia preferita… Per eliminarlo efficacemente, rimuovete dal tessuto quanto più cioccolato possibile, aiutandovi con un coltellino o una spatola, facendo molta attenzione a non spingerlo ancora più in profondità nelle fibre. Lasciate quindi il capo in ammollo in acqua tiepida e detersivo per un’ora, quindi lavate normalmente.
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Vivere Sostenibile
Un vestito per il sapone
Il sapone solido ha molti vantaggi: dura di più rispetto a quello liquido; non “scade”, anzi, con il tempo migliora; non richiede imballaggi voluminosi per il trasporto. Un modo originale per renderlo ancora più pratico è realizzare un coprisapone, un “vestito” che ne faciliti la collocazione nella doccia e che ne potenzi le caratteristiche. Coprendo il sapone solido con della spugna di cotone o con un involucro fatto all’uncinetto, infatti, si potrà comodamente appenderlo nel box doccia e si otterrà un piacevole effetto scrub ogni volta che lo si utilizza.   Realizzare il coprisapone in spugna è molto semplice:  procuratevi una lavetta di spugna di cotone, oppure ritagliate un quadrato di stoffa di circa 30 cm di lato e orlatene i bordi; posizionate il sapone al centro della stoffa (fig. 1); prendete i quattro angoli del quadrato e portateli in alto e al centro (fig. 2); stringete la stoffa subito sopra il sapone e chiudete il tutto (come se fosse un uovo di Pasqua) con una fettuccia di cotone, sulla quale ricaverete un occhiello per appendere il sapone (fig. 3). I coprisapone possono essere personalizzati con iniziali ricamate o altre decorazioni e diventare una simpatica idea regalo. È possibile rivestire anche il sapone da bucato, in modo da strofinare più agevolmente le macchie ostinate.   Chi è esperto di uncinetto può lavorare con filati naturali e ottenere così un coprisapone dall’effetto scrub ancora più efficace: 1. misurate il sapone e realizzate un campione con il filato e il punto preferito (maglia alta o bassa, per esempio), per determinare quanti punti per riga e quante righe saranno necessarie per rivestirlo; 2. realizzate all’uncinetto una striscia lunga poco più del doppio della lunghezza e larga poco più della larghezza del sapone; 3. piegate la striscia e unite i lati aperti con un giro di maglia bassissima o cucendo a sopraggitto con punti poco evidenti, avendo cura di infilare il sapone prima di chiudere l’ultimo lato e inserendo e fissando una fettuccia o un cordoncino a punto catenella per appenderlo.
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Essere Mamma
Responsabilizzare i figli attraverso la crisi
Persino il Telefono Azzurro ha rilevato che sempre più famiglie italiane fanno fatica ad arrivare a fine mese. Se il 59% dei ragazzi intervistati sostiene di non avere fiducia nel futuro a causa di mancanza di prospettive (soprattutto in ambito lavorativo), altre indagini rilevano che i ragazzi che vivono in una famiglia in difficoltà economica fanno fatica a modificare il loro stile di vita: pare che quello della paghetta sia uno dei pochi tagli a non venire effettuato, nonostante la condizione generalizzata di ristrettezza finanziaria. Giusto o sbagliato, non sta a noi dirlo. Ma ci domandiamo se, forse, questa crisi non possa rappresentare un momento idoneo per adottare un regime di spesa casalingo più responsabile, che coinvolga tutti, da mamma e papà ai figli e ai nonni.  Come spiegarlo ai più piccoli? Tutti gli esperti sembrano concordi nel suggerire di dire sempre la verità, di raccontare senza ansie che si sta attraversando un momento complicato – magari perché uno dei due genitori ha perso il lavoro, o il contratto dell’altro è stato trasformato in part-time e le entrate sono drasticamente diminuite – così da condividere la situazione.  “Condivisione” significa anche collaborazione ai principali momenti di vita familiare: potrebbe essere una buona idea esaminare tutti insieme le necessità quotidiane e passare in rassegna il superfluo, scegliendo cosa mantenere e a cosa rinunciare. Se la paghetta finisce tutta in giocattoli potrebbe essere il caso di ridurla, salvando invece impegni sportivi e incontri con gli amici. La spesa stessa può essere un eccellente momento di responsabilizzazione: stabilendo un budget con anticipo, perché non portare i ragazzi con sé e farsi aiutare nella selezione dei prodotti?
Per la tua spesa quotidiana non affidarti al caso: ecco la nostra selezione di prodotti, una scelta all’insegna di un’alimentazione equilibrata e del rispetto dell’ambiente.
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CONAD Pesto Fresco alla Genovese 150 g
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CONAD Risoinsieme Sottolio Condimento per Insalata di Riso 2 x 285 g
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CONAD Cono Panna 6 coni 450 g
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